...::: T.S. TUTORIAL
Sezione dedicata all'apprendimento della struttura di TrainSimulator al fine di una corretta gestione degli add-on. Servirsi delle icone a lato per cambiare pagina.

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ISTRUZIONI PER COMPRENDERE TS

Per installare correttamente, personalizzare e gestire al meglio gli add-on per TrainSimulator, è necessario, a monte, comprendere com'è organizzata la struttura del simulatore, quali cartelle contengono i rotabili, quali le cabine e così via. Bisogna però anche capire da cosa sono composti i mezzi, quali tipi di files esistono e a cosa servono. Conoscendo il contenuto dei files e le relazioni che intercorrono tra di essi, si acquisisce quella dimestichezza necessaria a personalizzare le installazioni dei rotabili, ad utilizzarli e configurarli al meglio senza difficoltà. Le istruzioni qui di seguito, se lette attentamente ed accompagnate da un confronto con quanto si ha sul proprio hard disk, permettono di orientarsi nelle cartelle del programma e al tempo stesso di acquisire queste conoscenze di base senza le quali ci si troverebbe spiazziati, dopo aver scaricato un nuovo add-on.

INDICE DEGLI ARGOMENTI AL MOMENTO DISPONIBILI

- Capire il contenuto delle cartelle di ciascun locomotore, cabina, pack sonoro, vagone, elettrotreno.

- Comprendere la struttura del TrainSimulator e la gerarchia delle sue cartelle.

- Orientarsi e gestire le cartelle di contenuto come TRAINS - TRAINSET.

- Capire i vari collegamenti tra locomotori, cabine e suoni, modificandoli all'interno del file ".eng".

- Saper scegliere, collegare ed utilizzare cabine diurne, notturne e "cvf" opzionali.

- Comprendere il meccanismo dei collegamenti alias sia delle cabine, sia dei suoni, con relativi vantaggi.

- Capire come creare una composizione "consist" e come questi vengano gestiti da TS.

- Conoscere le procedure da seguire per installare senza problemi rotabili e cabine.

ISTRUZIONI PER COMPRENDERE TS

Il primo passo per imparare ad installare ed utilizzare gli add-on per TS presenti su questo e altri siti, è quello di capire innanzitutto cosa abbiamo scaricato. Cosa significa quindi avere in un archivio zip una locomotiva? una cabina? una carrozza?... Cominciamo quindi analizzando il contenuto standard di ciascun tipo di pacchetto aggiuntivo pronto per l'uso in TS. Gli argomenti qui di seguito abbracciano diverse problematiche, ma per una migliore comprensione, è vivamente consigliato, specie a chi ha meno dimestichezza con TS, di leggere tutto e nell'ordine con cui sono presentati gli argomenti poiché saltare un paragrafo o un intero argomento potrebbe voler dire perdersi alcune indicazioni importanti per comprendere passi successivi.

I LOCOMOTORI: LA STUTTURA

Un locomotore per TrainSimulator si presenta come una semplice cartella che riporta il nome del mezzo stesso e contiene al proprio interno due sottocartelle e una serie di files di diverso tipo. Si può quindi cominciare dicendo che in sostanza, un locomotore è un insieme, il cui contenitore è sempre una cartella. All'interno della cartella del locomotore (vedi illustrazione a lato), si trovano due cartelle, la cartella "Cabview" contiene la cabina del mezzo, e del suo contenuto se ne parlerà più avanti, mentre la cartella "Sound" contiene tutti gli effetti sonori del mezzo. Oltre le due cartelle canoniche sono presenti tutti i files che compongono il mezzo, vale a dire, file con estensione ".s" ed ".sd" relativi al modello 3D, visualizzabili con il programma Shapeviewer, i files ".ace"

che contengono le texures applicate sul modello 3D, essi possono essere aperti con il programma TGATool e convertiti in files di immagine quali bitmap o Targa con canale alfa (gestione della trasparenza) per essere editati a piacimento con programmi di grafica e riconvertiti nel formato ".ace" nella realizzazione di repaint. Il file ".ace" nominato "loco.ace" invece non si riferisce ad una texture del modello ma è un'immagine di anteprima del locomotore per il menù di scelta del simulatore e non è indispensabile. Vi è poi il file ".eng" che in alcuni casi può essere più di uno per locomotore (mezzi articolati). Questo file rappresenta il file di programmazione della dinamica del mezzo, contiene informazioni che simulano il motore del mezzo e se settato con criterio può avvicinarsi molto alla reltà, simulando il comportamento della locomotiva in modo piuttosto realistico riguardo peso, attriti, accelerazioni, dinamica delle luci, tempi di frenata e così via, naturalmente con tutti i limiti che purtroppo l'attuale simulatore impone. I files ".eng" sono importanti anche perché contengono informazioni riguardo i collegamenti alla cabina ed ai suoni del mezzo, infatti modificando alcune righe di tali documenti si possono collegare cabine di guida e suoni diversi al mezzo scelto. Questi ultimi files si possono editare aprendoli semplicemente con notepad, o word, ma attenzione a metterci le mani, perché se non si ha dimestichezza con il linguaggio e con le informazioni contenute si rischia di rendere il mezzo inutilizzabile e generare errori nel simulatore in fase di caricamento. Basta un parentesi in più del dovuto, tanto per fare un esempio, e l'errore invalida il funzionamento del locomotore. Vi sono infine altri files non collegati al funzionamento del mezzo, quali readme dell'autore, immagini di anteprima ed eventuali documenti di istruzioni o spiegazioni riguardanti il mezzo, molto utili all'utente.

LE CABINE: LA STRUTTURA

Come esplicato per i locomotori, anche le cabine sono racchiuse ciascuna in una propria cartella e sono composte da differenti tipi di files. In sostanza quindi, una cabina di guida per TS corrisponde ad una cartella che, come vedremo più avanti può essere collegata in due differenti modi al mezzo corrispondente. La cartella della cabina non contiene sottocartelle ma semplicemente i files necessari a comporla in ogni suo pezzo. I files presenti in maggior numero sono gli ".ace" che contengono le varie animazioni grafiche della cab, come leve, lancette, pulsanti e così via, tranne tre files ".ace" che contengono le immagini di fondo della cabina, la vista frontale e le due viste laterali. Altri files di vitale importanza per una cab sono i ".cvf " che contengono le informazioni necessarie affinché la cabina si composta e settata

correttamente. Il file con estensione cvf è editabile con notepad o con word, come avviene per gli "eng" e per i files ".sd". Esso generalmente è presente nelle mie cabine in più varianti (illustrate in seguito), questo solo per dare una maggiore scelta di configurazione, ma in effetti, una volta scelto come installare ed usare la cabview, se ne utilizza solamente uno alla volta per ciascun mezzo. I restanti files contenuti nella cartella di una cabina sono solamente documenti di testo dell'autore ed istruzioni per l'uso o immagini di anteprima. In conclusione, i files che compongono una cab sono: numerosi files ".ace" e almeno un file ".cvf " che definisce dove collocare le animazioni e tutti i parametri di visualizzazione e funzionamento. Con le cabine notturne attuali, cioè studiate per il caricamento automatico di notte o in galleria, la cartella Cabview dovrà contenere una sottocartella chiamata "Night" al cui interno saranno contenuti i files della relativa cabina notturna, ma di questo parleremo in seguito. Per il momento ci interessa sapere che in una cabina diurna, a meno che non abbia una versione notturna inclusa, non ci sono altre sottocartelle all'interno della principale, ma solamente i files per il suo funzionamento. Le notturne meritano discorso a parte.

I SUONI: LA STRUTTURA

Un pack di suoni per uno specifico locomotore si presenta come una cartella contenente due principali tipologie di files. I primi per numero sono i files ".wav" che, come tutti conosceranno, sono i classici file sonori, frutto in questo caso, di registrazioni dei rumori emessi dai mezzi reali nelle varie situazioni ( frenata, accelerazione dei motori, scarico freni, tromba di segnalazione ecc...). Questi singoli suoni sono poi gestiti ed assegnati alle varie fasi tramite i files ".sms", l'altra categoria contenuta nella cartella. I files ".sms" funzionano un po' come i ".cvf " delle cabine, legando e disciplinando quindi il funzionamento dei vari singoli componenti, in questo caso i suoni ".wav". Generalmente i files ".sms" sono due, uno per i suoni udibili dalla vista interna del mezzo ed uno per i suoni esterni, decisamente meno ovattati.

Talvolta però possono essere presenti più files ".sms" relativi magari ad applicazioni di intelligenza artificiale nel sonoro dei mezzi, o dei mezzi del traffico incrociante, ma non entro nel merito in questa sede, non occupandomi di suoni, mi limito a descriverne la struttura ed il collegamento ai mezzi ferroviari virtuali. I restanti files di diversa natura contenuti in una cartella di suoni possono essere: readme dell'autore con istruzioni per l'uso ed eventuali presentazioni e anteprime per la pubblicazione.

RIMORCHIATI: LA STRUTTURA

Altra categoria, affine ai locomotori, è composta da carri e carrozze. TS riconosce un mezzo o come locomotore, quindi dotato di motore proprio, o come mezzo rimorchiato, a sua volta distinguibile in carrozze (per il trasporto di passeggeri) e carri (per il trasporto di merci). I rimorchiati hanno la caratteristica di non poter montare una cabview né di possedere un motore sotto forma di file ".eng", per cui, nel caso delle carrozze pilota queste sono settate come locomotori al fine di poter essere messe al traino (fittizio) di treni e collegate all'apposita cabina, naturalmente però il loro ".eng" è manomesso in modo da farle risultare prive di trazione propria pur essendo viste dal simulatore come veri e propri locomotori e come tali catologate. Anche le carrozze, come tutti gli altri casi finora esaminati, sono un insieme di files

contenuti in un'unica cartella recante generalmente il nome del carro/carrozza in questione. Strutturalmente sono simili ai locomotori in quanto sono composti dalla matematica 3D: ".s" istruzioni del 3D: ".sd" e textures del modello: ".ace". Essi però come già accennato non possiedono la sottocartella cabview e neanche il file ".eng" sostituito dal file ".wag" (Per la curiosità, eng sta per Engine: motore, locomotore e wag per Wagon: vagone.) Il file ".wag" è in linea di massima l'equivalente dell' ".eng" e come esso può essere letto ed editato usando wordpad, notepad, word e simili. Anche nel ".wag" sono contenuti i collegamenti relativi ai suoni che devono assumere, anche se spesso, i suoni sono prelevati da quelli standard di TS o giacciono in cartelle esterne in comune a più files e quindi frequentemente un mezzo rimorchiato può non avere la sua sottocartella "sound" inclusa.

ELETTROTRENI: STRUTTURA SIMILE MA IN UN UNICO PACCHETTO

Nel caso degli elettrotreni, composizioni semi-standard di più elementi di trazione abbinati di tanto in tanto a carrozze spinte e trainate, vale lo stesso discorso dei locomotori, misti però a carrozze. Un elettrotreno completo è quindi contenuto in un'unica cartella dove sono sparsi al proprio interno tutti files relativi alle carrozze ed ai locomotori o carrozze motorizzate dell'intera composizione, le tipologie di files sono quindi le medesime dei locomotori e delle carrozze ed anche l'elettrotreno, logicamente, ha una sua sottocartella "cabview" e una "sound". Generalmente è pubblicato in un unico pack, contenente tutto il treno.

TRAINSIMULATOR: GERARCHIA DELLE CARTELLE

Prima di installare un add-on (io parlo di rotabili e cabine, poiché sono quelli che produco e che sono disponibili su questo sito) è necessario avere ben chiaro come è organizzato TrainSimulator. Questo ci permette di avere dimestichezza con le installazioni e con l'utilizzo e la personalizzazione dei vari rotabili. Uso il termine rotabile per indicare un mezzo ferroviario, indipendentemente che esso sia un locomotore, un elettrotreno, un carro, una carrozza e via dicendo. Qui di seguito una serie di istruzioni passo passo per capire come sono allocati nelle cartelle e sottocartelle del simulatore i componenti che ci interessano.

LOCALIZZARE LA CARTELLA TRAINS

La cartella del TrainSimulator contiene al proprio interno numerose sottocartelle e svariati files sparsi. Tra queste cartelle ce n'è una di nome TRAINS (è un nome standard non modificabile, quindi è impossibile non trovarlo) che al suo interno contiene di default due sottocartelle: CONSISTS e TRAINSET. Si può dire che la "collezione" di rotabili che andremo ad installare è interamente localizzata in questa seconda cartella. La cartella CONSIST contiene i singoli files delle composizioni create, mentre in TRAINSET ci sono i mezzi veri e propri, i suoni, le cabine, insomma c'è tutto il materiale rotabile che possediamo installato. E' qui che si possono aggiungere altri mezzi, aggiungendo le cartelle relative a nuovi locomotori, carrozze, cabine, e così via dicendo.

TRAINSET ED I ROTABILI INSTALLATI

Aprendo la cartella TRAINSET quindi sono visibili un gran numero di cartelle (tanto più numerose quanti più mezzi abbiamo installato) e ciascuna riporta il nome descrittivo che l'autore ha dato al rotabile per distinguerlo dagli altri. Ad esempio nell'immagine si possono notare i vari "FS_D445_1091" oppure "FS_E402_pack" ecc.. Ogni cartella di queste contiene il mezzo indicato o più mezzi dello stesso tipo (se l'autore ha voluto raggruppare più locomotori o carrozze nella stessa cartella: il caso dei "pack") Oltre alle cartelle dei mezzi però possono essere presenti anche cartelle di servizio previste per alcuni mezzi, come ad esempio cartelle di suoni standard o cartelle di elementi comuni, naturalmente il nome stesso della cartella aiuterà a capire di cosa si tratta, se non è un rotabile come nella piuparte dei casi.

I MEZZI INSTALLATI E SOTTOCARTELLE

Ogni cartella di ciascun mezzo contiene a sua volta tutti i files che compongono il mezzo (modello 3D, textures,motore ecc..) e generalmente due sottocartelle (vedi rettangolo rosso): CABVIEW e SOUND. La prima contiene la cabina del mezzo o un file di collegamento ad una cab esterna (in alias), mentre SOUND contiene i suoni del mezzo, o parte di essi (alcuni spesso sono attinti dai treni standard forniti nel gioco, allo stato di acquisto e prima installazione). In alcuni casi la cartella SOUND può anche non essere presente ed i suoni attinti indirettamente da cartelle esterne o da altri mezzi (in alias). I rotabili non motorizzati come carri e carrozze si presentano anch'essi come cartelle ma non possiedono mai la sottocartella CABVIEW e non sempre la SOUND.

COLLEGAMENTO DELLE CABINE E DEI SUONI

Una volta chiaro da cosa sono composti gli add-on dei rotabili, e dove vanno allocati, è importante sapere le relazioni che ci sono tra queste cartelle e le possibilità di collegarle tra loro. Tra le domande che si leggono sui forum di risoluzione dei problemi riguardo l'uso di questi modelli virtuali, sicuramente le più frequenti riguardano il collegamento delle cabine e dei suoni ai mezzi ferroviari installati. "Come faccio a collegare la cabina?" ; "Come mai non si sentono i suoni?" ; "Dove devo installare la cabina?" ; "Posso usare delle cabine o dei suoni in comune tra più mezzi?". Se si comprendono le relazioni tra una cartella e l'altra e tra i diversi componenti di un locomotore, ad ognuna di queste domande si può trovare una risposta semplicemente ragionandoci un attimo. Qui di seguito quindi sarà spiegato come si relazionano 3D, cabine e pack di suoni.

L'ENG ED I SUOI COLLEGAMENTI

La chiave di ciascun collegamento tra 3D, cabina e suoni, è racchiusa nei file ".eng". Prendiamo la cartella di un locomotore qualunque (vedi immagine) nella cartella principale c'è il locomotore con il suo motore (file eng) e le due sottocartelle CABVIEW e SOUND. Il locomotore deve sapere dove andarsi a caricare la cabina e l'insieme dei suoni, durante il gioco. Queste informazioni sono presenti del file ".eng" che, in tre righe specifiche del documento, dà istruzione al mezzo di prelevare la cabina ed i suoni da un percorso indicato. Il file di riferimento per la cabina è il ".cvf " mentre quelli per i suoni sono i due ".sms", uno per i suoni interni del mezzo ed uno per i suoni esterni, entrambi contenuti nella stessa cartella. In questa immagine è rappresentato un collegamento standard con cab e suoni nelle posizioni consuete.

I COLLEGAMENTI DEI SUONI

Aprendo il file ".eng" del mezzo con il notepad o con word, ci troviamo di fronte ad una serie di istruzioni tecniche in inglese. Scorrendo il documento ci imbattiamo nella stringa "Sound " con tra parentesi il nome del file con estensione ".sms" relativo ai suoni, in questo caso ad esempio "E464eng.sms". L'assenza di qualunque percorso, ma l'indicazione del solo nome del file ".sms" sottintende che il file del sonoro verrà cercato automaticamente nella sottocartella SOUND del locomotore. Il nome del file, recando al proprio interno la dicitura "eng" fa capire che si riferisce ai suoni esterni del mezzo. Situazione analoga si riscontra aprendo un file ".wag" di un vagone, e allo stesso modo si può intervenire sul file di collegamento dei suoni modificando questo collegamento.

Scendendo ancora più giù nel documento, troviamo una seconda riga "Sound" con indicato tra le parentesi il nome dell'altro file ".sms" quello riferito agli effetti sonori interni, cioè percepibili dall'interno della cabina. Anche qui il nome del file contiene generalmente un riferimento al fatto che si tratti di suoni interni, in questo caso con il suffisso "...cab". Come per il discorso fatto precedentemente, anche qui, l'assenza di percorsi fa sottintendere che il file ".sms" venga ricercato nella sottocartella SOUND del locomotore. I vagoni invece, non avendo una cabina, sono sprovvisti di questa seconda stringa "Sound" nel file ".wag". Da notare a titolo di curiosità, la riga sotto, "Name" che contiene tra parentesi il nome della locomotiva in questione. Questo può essere cambiato a piaciamento ed è quello con cui comparirà la loco sia nell'elenco dei mezzi del simulatore,sia per fare i consist

I COLLEGAMENTI DELLA CABINA

Discorso analogo a quanto spiegato sopra, vale per la cabina. La cabina collegabile ad un mezzo è solo una per volta, quindi nell'eng vi sarà un solo riferimento alla cabview. Scorrendo l'eng, più o meno verso la metà del documento si trova la stringa "Cabview " che contiene tra le parentesi il nome del file con estensione ".cvf" della cabina collegata al mezzo. In questo caso, l'esempio è fatto con il file E464.cvf . L'assenza di un percorso specifico prima del nome del file sottintende che il file ".cvf " della cabina è prelevato dalla sottocartella CABVIEW del locomotore, come illustrato nei paragrafi precedenti. La presenza o meno delle virgolette a racchiudere il nome del file è del tutto ininfluente in questo caso. A volte con una cab sono forniti cvf opzionali, la scelta avviene qui.

CVF OPZIONALI E UTILIZZO

Alcune mie cabine sono fornite con cvf opzionali, cioè diversi tipi di configurazione della stessa cab. ad esempio CABINA.cvf CABINA_digit.cvf ; CABINA_Alias.cvf ; CABINA_Alias_digit.cvf dove al posto di "CABINA" leggasi il nome del mezzo per cui la cab è stata realizzata, ad esempio, tornando al caso di prima E464.cvf sarà anche E464_digit.cvf ; E464_Alias.cvf ; E464_Alias_digit.cvf Con l'abbreviazione "_digit" o qualcosa di simile, si intende un cvf che aggiunge alla cab alcuni indicatori digitali sovraimpressi allo schermo, non realistici dal punto di vista estetico, ma apprezzati da chi vuole vedere anche i valori numerici dello sforzo o di altri parametri del mezzo. Con il suffisso "_Alias" invece si intende un cvf che rimanda ad una cabina non allocata nella cartella CABVIEW del locomotore, ma altrove... di questo sistema e dei vantaggi se ne parlerà in seguito. La scelta di quale di questi cvf usare è quindi a discrezione dell'utente che può, modificando il nome del file cvf nella stringa sopra illustrata dell'eng, collegare

un cvf piuttosto che un altro. La grafica a lato mostra la cartella principale del locomotore con all'interno in evidenza la sottocartella CABVIEW. In CABVIEW è presente la cabina con i suoi vari files già illustrati e ciò che interessa a noi sono i 4 differenti files ".cvf " disponibili. Aprendo quindi l' ".eng" del locomotore e una volta individuata la stringa Cabview, che qui è cerchiata in rosso, si può cambiare il nome del file tra le parentesi a seconda di quale dei 4 ".cvf" opzionali vogliamo usare. Chi vorrà usare i digitali ad esempio dovrà collegare il ".cvf" digitale riportandone il nome tra parentesi nell'eng ed ignorando quindi gli altri 3 che rimarranno però presenti nella sottocartella della cabina, per futuri utilizzi. Altri ".cvf" opzionali o sperimentali possono essere inclusi in una cab, ma il procedimento di scelta e collegamento è sempre il medesimo, si apre l'eng, si riporta il nome, si salva e si chiude.
CABINA DIRETTA O CABINA IN ALIAS? COME FUNZIONANO LE DUE INSTALLAZIONI

IL COLLEGAMENTO DIRETTO

Come accennato precedentemente, esistono due modi per collegare una cabina ad un locomotore: il metodo diretto ed il metodo alias. Il metodo standard o diretto (immagine a lato) consiste nel copiare la cabina all'interno della sottocartella CABVIEW di ciascun locomotore. Ogni locomotore ha al suo interno la cabina completa, quindi per un tot numero di locomotori distinti ma della stessa categoria (e quindi che usano la stessa cabina di guida) corrispondono altrettante copie della stessa cabina, una per ogni locomotore. Questo comporta che se possediamo 4 versioni di E464, dobbiamo avere installata per 4 volte in cartelle distinte la stessa cabina per la loco E464, una in ogni locomotore, con notevole dispendio di spazio sull'hard disk e inutile serie di "copie identiche".

IL COLLEGAMENTO ALIAS

Il collegamento "Alias" consiste nell'avere la cartella della cabina di un locomotore dislocata dalle cartelle di ciascun singolo mezzo e disponibile tramite un semplice collegamento per tutti i mezzi che ne fanno uso. Come si nota dall'immagine a lato, ogni locomotore continua ad avere la propria sottocartella CABVIEW, ma questa anziché contenere tutti i files della cabina (sfondo, animazioni ecc..) ora contiene esclusivamente il ".cvf " alias predisposto per andarsi a cercare all'esterno la sua cabina. I vantaggi di questo sistema sono immediatamente percepibili: meno copie inutili su hd, localizzazione immediata della cabina comune, facilità di aggiornamento o sostituzione della cabina stessa (in caso di aggiornamento ai files della cabina, basta aggiornare una sola cab centrale e automaticamente tutte le loco che usano

quella specifica cabina usufruiranno già della cab aggiornata, senza andare ad aggiornare tante copie della stessa. Convenzionalmente, le mie cabine,se si usa il metodo alias, vanno installate tutte nella sottocartella: ...Cartella principale di TrainSimulator \TRAINS \TRAINSET \Common.cab \cartelladellacabina . Ad esempio, la cabina per E464 sarà nel percorso ...\TRAINS \TRAINSET \Common.cab \CabE464 . Nella cartella Common.cab confluiranno quindi tutte le cabine disponibili per i diversi mezzi ed ogni mezzo andrà a leggersi la sua cabina adatta da quella cartella comune. L'immagine a lato illustra questo procedimento ed il percorso logico che avviene per la ricerca della cabina: L'eng rimanda al file cvf alias in CABVIEW del mezzo, il file cvf alias in CABVIEW rimanda a Trainset \Common.cab \CabE464 (in questo esempio). Ogni locomotore farà questo percorso logico.

Osservando l'albero delle cartelle in TRAINSET si può quindi notare che gerarchicamente, la cartella common.cab è allo stesso livello delle cartelle dei singoli mezzi ferroviari, mentre al suo interno sono presenti tutte le altre cartelle delle cabine in comune. Visti i numerosi vantaggi, è quindi consigliabile utilizzare questo sistema per installare le cabine e condividerle tra i mezzi dello stesso modello. Nella cartella "Common.cab" trovano alloggiamento anche le cabine notturne che, nell'esempio a lato, sono contenute nella sottocartella "Night" posta in ciascuna cartella di cabina diurna secondo il sistema automatico da poco in uso. Il sistema Common.cab permette di tenere ordinate e sott'occhio tutte le cabine per TS, in un'unica cartella a portata di mano. Per installare una cabina basta copiarne la cartella in Common.cab e portare i files ".cvf " nelle cartelle CABVIEW dei singoli mezzi.
LE CABINE NOTTURNE

Le cabine notturne non sono altro che le versioni "buie" delle corrispondenti cabine diurne. Esse però sono costituite da files completamente distinti da quelle diurne poiché gli sfondi e le animazioni sono ricolorati con luminosità inferiore e particolari illuminati. Fino a poco tempo fa, TS non era in grado di applicare autonomamente la cabina notturna o quella diurna in base all'orario di partenza ed alla luminosità dell'ambiente, ora invece, grazie ad una patch sviluppata da MSTS Bin (vedi sito) (http://mstsbin.uktrainsim.com) , è possibile aggiornare il TrainSimulator in modo che sia il simulatore stesso a passare dalla cabina diurna a quella notturna autonomamente, ad esempio se si sceglie un orario di partenza notturno, il programma sceglie di mostrare la cabina notturna, mentre entrando di giorno in galleria, automaticamente la cabina si scurisce e si illumina, in assenza di luce, aumentando notevolmente il realismo della simulazione! Questa scoperta, per la quale non finiremo mai di ringraziare i programmatori che l'hanno sviluppata, rende finalmente molto utili e facilmente utilizzabili le cabine notte!

CAB NOTTURNE CON SELEZIONE AUTOMATICA

Con l'introduzione della patch pubblicata su MSTS Bin, le cabine notturne hanno acquisito notevole importanza poiché sono diventate facilissime da installare, non seve configurare nulla e la loro selezione durante la simulazione avviene in modo del tutto automatico e coerente con le condizioni esterne (notte, buio gallerie ecc..) La cabina notte si presenta quindi allo stesso modo di una cabina diurna come tipi di files, con l'unica differenza che non ha un file cvf proprio perché la patch summenzionata conferisce a TS la capacità di sfruttare il cvf della diurna anche per quella notte. La cab notte quindi comprende le sole textures notturne della plancia del treno e i suoi comandi e questi files portano necessariamente gli stessi nomi dei files corrispondenti nella sua cab diurna.

Con questo nuovo sistema quindi la cab notte va installata in Common.cab, nella stessa cartella dove è contenuta la sua corrispondente versione diurna (che è necessario possedere già) e sotto forma di sottocartella chiamata "Night ". In questo modo avremo, facendo un esempio, una cabina diurna con al suo interno una sottocartella "Night" contenente la stessa cabina ma in versione notturna. Sarà poi il simulatore a richiamarsi la cabina notturna nei momenti in cui serve, sapendo che le textures notturne di quella cabina diurna sono contenute nella sottocartella "Night " e recano gli stessi nomi delle textures usate di giorno. L'installazione è quindi facilissima (si tratta solo di aggiungere una cartella) e l'uso è completamente automatico, nessun file da rinominare, configurare, modificare o altro. Le cabine notte,su questo sito saranno pubblicate solo per il sistema automatico, senza cvf.

CABINE "CABLIGHT": COSA SONO E COME SI USANO

Tra le varie innovazioni di MSTSBin, è stata messa a punto una nuova variante di cabina notturna, la CabLight. Questa terza cabina si attiva solamente durante la modalità notturna premendo i tasti Ctrl+L . La CabLight è nata con l'intento di simulare l'accensione di un faretto in cabina, durante il viaggio notturno. E' quindi una terza tavola frontale della cab che si richiama con questa combinazione di tasti solo mentre è visualizzata la cabina notturna. Strutturalmente la cablight si comporta come una cabina notturna automatica, i suoi files stanno all'interno della cartella di nome CABLIGHT che è sottocartella della cartella principale della cabina. Solo il files ".ace" differenti in modo specifico per questa cabina sono presenti nella sottocartella CabLight, mentre tutti quelli che non rientrano, vuol dire che vengono ripresi della cabina notturna. Nelle mie cabine notturne ho sfruttato la CabLight per un altro uso: anziché il faretto, poco utile e di complicata realizzazione per via dell'illuminazione diffusa irregolare, ho pensato di sfruttare questa possibilità in più per far spegnere l'illuminazione del quadro strumenti del cruscotto. Nelle mie cabine, la CabLight è inclusa nella Cab notte. Potete trovarle nell'apposita sezione Cabine Notturne di TrainSimulator.

USO MANUALE DELLE CAB NOTTURNE

In assenza della patch che permette la selezione automatica delle cabine notturne, esse vengono installate in Common.cab come normali cabine diurne ma con diverso nome per distinzione, magari con il suffisso "-notte". Una volta copiata la cartella della cabina notturna in Common.cab e copiati i suoi cvf nelle cartelle CABVIEW dei singoli locomotori, per passare dalla versione diurna a quella notturna e viceversa, si deve aprire l'eng del locomotore e cambiare il nome del cvf nella riga della Cabview, riportando il nome del cvf della cabina notte. Questa procedura manuale, del tutto identica a quanto avviene per le cabine giorno è ormai superata per l'uso nelle notturne se si possiede la patch di selezione automatica e uso simultaneo delle cabine giorno/notte. Consiglio di applicare la patch e automatizzare il tutto.
COLLEGAMENTO DEI SUONI IN ALIAS

Come illustrato per le cabine, anche i suoni possono essere collegati in alias, ma la procedura è leggermente diversa poiché il collegamento al file di programmazione dei suoni ".sms" non avviene passando attraverso la sottocartella SOUND del locomotore, ma nel caso del collegamento in alias, nel file ".eng" alle due stringhe relative ai suoni bisogna immettere direttamente il percorso della cartella esterna in cui sono situati i file ".sms" dei suoni da collegare. In sostanza per i suoni c'è un passaggio in meno ed il collegamento parte dall'eng e finisce direttamente alla cartella stabilita che può essere ad esempio Common.sound, Common.snd, Suono italiano, ecc... oppure in alcuni casi, può essere riferito ad un pack di suoni presente nella sottocartella SOUND di un altro rotabile, prendendone a prestito il pack sonoro. Per comprendere meglio questi due

meccanismi, l'immagine a lato descrive la "traiettoria" del collegamento. Nel caso "A" la loco preleva i suoni da un pack esterno in Common.sound senza passare per la sottocartella SOUND della loco stessa, che addirittura non esiste, mentre nel caso "B" la loco sfrutta i suoni dalla sottocartella SOUND di un'altra locomotiva, in questo caso chiamata "Loco Target ". La Loco Target a differenza della nostra possiede la sottocartella SOUND e dentro sono presenti direttamente i suoni. In alcune locomotive per le quali non esistono pacchetti di suoni dedicati, spesso il collegamento dei suoni fa riferimento a quelli standard di TS. Attenzione, se una locomotiva scaricata prevede l'uso di suoni "a prestito" da un'altra locomotiva (Loco Target) è necessario aver installata anche quella locomotiva, o il collegamento non andrà a buon fine! Tornando all'esempio qui a lato, per

ottenere il primo tipo di collegamento "caso A", nell'eng, nelle righe relative ai suoni, bisogna avere delle stringhe che rimandano alla cartella Common.sound, alla sua sottocartella del pack sonoro della loco (in questo caso a titolo di esempio E464sound) e infine al file ".sms" relativo ai suoni esterni, (in questo caso a titolo di esempio E464eng.sms) e nell'altra stringa che si trova più in basso, al file ".sms" relativo ai suoni interni (in questo caso E464eng.sms). Nel "caso B" invece, i suoni sono prelevati da un'altra locomotiva che li ha installati nella propria sottocartella SOUND, quindi come si nota dalla figura a lato, il percorso porta alla locomotiva scelta (dove al posto di LocoTarget ci sarà il nome della cartella della loco da cui prelevare i suoni) ed alla sua sottocartella SOUND, collegandosi ai due files ".sms" uno per i suoni interni e uno per i suoni esterni,anche qui come prima.
I CONSISTS: COMPOSIZIONI DI PIU' ELEMENTI

Con il termine "Consist " si intende un file che include istruzioni per una composizione di locomotori e vagoni. In TRAINSET abbiamo cartelle di locomotori, carrozze e carri merci; se però non creiamo una composizione con questi rotabili, ci è impossibile utilizzarli nel simulatore. Creare un consist è come trovarsi in un deposito di materiale ferroviario e comporre un treno, scegliendo quindi la locomotiva da mettere in testa al treno e quali e quanti vagoni usare. Anche solo una locomotiva singola, per essere guidata nel simulatore ha bisogno di un suo consist, che ovviamente, in questo caso sarà composto da un unico elemento: la locomotiva. Quando si lancia TS, nel menu principale, ci si trova di fronte alla scelta delle varie locomotive utilizzabili. Se dopo aver installato una locomotiva nuova non avete creato anche solo un consist che la includa (anche da sola, non necessariamente con carrozze al seguito), la locomotiva non apparirà neanche nel menu a tendina di scelta. Occorre quindi, appena installate una nuova loco, creare innanzitutto un suo consist da locomotiva isolata, includendo in questa composizione la sola locomotiva. Spesso però insieme alla loco scaricata, tra i files contenuti nell'archivio, è già pronto un consist della locomotiva isolata o dell'intero treno, nel caso di elettrotreni a composizione standard. Questo consist va semplicemente spostato nella cartella ...TRAINS\ CONSISTS di Trainsimulator. La cartella CONSISTS, parallela per gerarchia alla cartella TRAINSET in cui vengono installati i rotabili, contiene esclusivamente i files relativi alle composizioni che avete creato. E' necessario avere almeno un consist per ogni locomotiva, per poterla guidare il TS, mentre poi, il fatto di creare intere composizioni differenti con locomotive, carrozze, carri è a libero piacimento dell'utente. Ci si può sbizzarrire nel creare composizioni con più locomotive in trazione, treni reversibili, treni intercity o riprodurre le composizioni dei treni reali usate da Trenitalia. I files consists hanno estensione " .con" e contengono un elenco di locomotori, carri e carrozze che avete deciso di abbinare e salvare come composizione in modo da selezionarla con un click sul simulatore e vederla sui binari. Il consist quindi non contiene assolutamente i mezzi, ma è solo una sorta di elenco dei mezzi da agganciare tra loro e dove il TS deve andarseli a pescare, per riprodurre la composizione scelta. Cancellare un consist non significa cancellare i rotabili, ma semplicemente le istruzioni relative ad una determinata composizione scelta. Ai consist si deve dare un nome. E' consigliato usare nomi che includano per lo meno l'indicazione della locomotiva usata, per una più facile individuazione. Attenzione che però, rimuovere la cartella di un mezzo incluso in un consist, fa sì che TS non trovi più il mezzo necessario per creare quella composizione e quindi, all'avvio, dà un messaggio d'errore. Bisogna gestire con molta attenzione i consists ed i mezzi, per evitare che si generino errori. Cancellare un consist invece non genera alcun problema, semplicemente la composizione prevista con quel consist viene a mancare tra le scelte nel menu principale del gioco. Se però si cancellano tutti i consist di una locomotiva, anche quello della locomotiva singola, essa sparirà dall'elenco delle locomotive selezionabili, anche se poi di fatto, la locomotiva è presente regolarmente nella sua cartella in TRAINSET. Per creare i consists consiglio di scaricare ed usare il programma ConBuilder, all'ultima versione disponibile, un utilissimo programmino di gestione e visualizzazione del materiale rotabile installato, che permette di creare agevolmente i consists e quindi le composizioni da usare in TrainSimulator. In assenza di ConBuilder, i consists si possono creare con l' Editor di Trainsimulator, ma lo sconsiglio. Nelle locomotive pubblicate su questo mio sito, così come nei treni completi a composizione bloccata, sono già inclusi i consist delle loco isolate o dell'elettrotreno completo, in modo da agevolarne l'uso. Basta semplicemente spostare il file nella cartella CONSISTS e lanciando TS appare nelle scelte.

COME INSTALLARE UN ROTABILE?

Alla luce di quanto detto finora, saranno descritte qui di seguito e in breve le procedure per installare add-on come locomotori, vagoni e cabine. Per quanto riguarda gli scenari, non sarà trattato l'argomento in questa sede poiché è materia molto vasta, complessa e non rientra nelle mie attività, quindi demando ogni delucidazione riguardo l'installazione e l'uso degli scenari, agli autori stessi di queste complicate opere. Mi limiterò a spiegare in questa sede come installare add-on presenti su questo sito.

GUIDA ALL'INSTALLAZIONE DEGLI ADD-ON - PROSSIMA PAGINA
 

 

 

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